Logo EJS
Open Day Contattaci

MEMBRANE: le collezioni di Ferrari Fashion School a Fashion Graduate Italia 2026

Ferrari Fashion School torna sulla passerella di Fashion Graduate Italia a BASE Milano con MEMBRANE, il fashion show che presenta le collezioni dei suoi giovani designer dai corsi di Triennio in Fashion Design, Bachelor of Arts (Hons) in Fashion Design e Master of Art in Fashion Design and Creative Direction. Dodici progetti interpretano il tema della membrana come confine, protezione, identità, memoria e spazio di trasformazione.

Che cosa separa il corpo da ciò che lo circonda? E cosa accade quando quel confine diventa permeabile?

È da queste domande che nasce MEMBRANE, il fashion show di Ferrari Fashion School, in programma giovedì 29 ottobre 2026 alle 11:30 a BASE Milano, nell’ambito di Fashion Graduate Italia 2026.

In biologia, la membrana protegge e delimita, ma allo stesso tempo permette il passaggio e lo scambio. Trasferito nella moda, il concetto diventa un terreno di ricerca sul rapporto tra corpo e ambiente, individuo e società, appartenenza e trasformazione.

I dodici designer selezionati lo interpretano attraverso prospettive molto diverse: dalla memoria delle proprie origini alla costruzione dell’identità, dal rapporto tra essere umano e natura alle convenzioni di genere, fino alla pelle intesa come superficie fisica e psicologica.

Eleonora Arrivabene – Mutazione

Triennio Fashion Design, Italia

In Mutazione, la membrana è uno spazio di relazione tra corpo e ambiente. Una materia organica avvolge la figura, ne modifica i volumi e accompagna un processo di trasformazione continua. Il corpo non è una forma definitiva, ma una presenza capace di adattarsi ed evolvere, ridefinendo costantemente il proprio equilibrio con ciò che lo circonda.

Sabrina Calò – Osmotica

Triennio Fashion Design, Italia

Ispirata al processo di osmosi, Osmotica interpreta la membrana come un confine permeabile attraverso cui corpo e natura si scambiano materia, energia e forme. Silhouette destrutturate, volumi organici e asimmetrici, texture materiche e dettagli tridimensionali evocano erosioni, sedimentazioni e stratificazioni. Il confine tra umano e naturale progressivamente si dissolve, lasciando spazio a una reciproca contaminazione.

Elena Giacomelli – Filtro

Triennio Fashion Design, Italia

Filtro parte dall’impossibilità di cogliere completamente l’essenza di un individuo. Nel rapporto con il mondo esterno, ciascuno costruisce inevitabilmente una barriera: una membrana che protegge la dimensione più intima e, allo stesso tempo, la filtra e la adatta al contesto. La collezione esplora proprio questa distanza tra ciò che siamo e ciò che lasciamo vedere.

Elena Ndreu – Memento Ludi

MA Fashion Design and Creative Direction, Italia

Memento Ludi, dal latino “ricordati di giocare”, mette in relazione un’attitudine ludica con un immaginario simbolico ispirato ai mondi esoterico e alchemico. Partendo anche dalla Domestic Alchemy di Leonora Carrington, la collezione trasforma feltro, denim e Gobelin in forme scultoree. Silhouette contemporanee e costruzioni sartoriali diventano archivi fisici ed emotivi, capaci di conservare il gesto di chi crea, la memoria dei materiali e la storia di chi indossa il capo.

Ottilia Paesani – Memoria e sa Terra

BA (Hons) Fashion Design, Italia

La Sardegna è il punto di partenza di Memoria e sa Terra, ma non viene rappresentata letteralmente: emerge attraverso sensazioni, materiali, luce e frammenti di memoria. La membrana diventa metafora dell’isola stessa, una superficie che separa e connette, proprio come il mare. Stratificazioni, trasparenze e volumi controllati reinterpretano elementi del costume tradizionale sardo, trasformando l’abito in uno spazio sospeso tra appartenenza, distanza e memoria.

Dumitrita Prepelita – Moi-Peau

BA (Hons) Fashion Design, Italia

Moi-Peau prende spunto dalla teoria psicoanalitica dell’“Io-pelle” di Didier Anzieu, secondo cui la pelle può essere intesa come un involucro psichico che contribuisce alla costruzione del sé e media il rapporto con il mondo esterno. Protezione, rottura, vulnerabilità e riparazione diventano così diversi stati della membrana. Silhouette utilitarie e volumi amplificati dialogano con trasparenze e capi aderenti al corpo, traducendo visivamente la tensione tra difesa ed esposizione.

Isabela Roa Salazar – Decadent Rebellion

MA Fashion Design and Creative Direction, Colombia

Decadent Rebellion rilegge l’eredità di Policarpa Salavarrieta, “La Pola”, figura della resistenza per l’indipendenza colombiana, trasformando moda e abito in strumenti di espressione politica. Il suo ruolo storico di spia e sarta viene reinterpretato attraverso l’incontro tra estetiche romantiche coloniali ed elementi della cultura grunge. Il risultato mette in dialogo femminilità storica e ribellione contemporanea, raccontando l’abito come spazio di emancipazione, identità e resistenza.

Ilenia Rossi Varettini – Identity Fatigue

Triennio Fashion Design, Italia

Quanto della nostra identità ci appartiene davvero? Identity Fatigue parte dall’idea del sé come un mosaico composto da incontri, eredità culturali, immagini e proiezioni di ciò che vorremmo diventare. In una società che richiede identità sempre più definite e riconoscibili, la collezione esplora la fatica prodotta da questa continua costruzione. La membrana diventa una pelle simbolica e permeabile: assorbe influenze, sguardi e rappresentazioni, permettendo all’identità di cambiare forma senza mai diventare definitiva.

Michalina Sztuka – Between Skins

BA (Hons) Fashion Design, Polonia

Between Skins esplora il legame tra essere umano e cavallo attraverso l’immagine di una membrana vivente e invisibile, uno spazio in cui pelle, respiro e movimento entrano in relazione. Fiducia e comunicazione passano attraverso contatto, tensione e ritmo. Forme fluide e superfici protettive traducono questa sensibilità condivisa in una seconda pelle, sfumando il confine tra corpo umano e animale.

Aiana Tolobaeva – CASA

Triennio Fashion Design, San Marino

«Membrana, per me, è casa». Da questa affermazione nasce CASA, che interpreta l’abitare non come un luogo geografico, ma come una condizione interiore. La collezione mette in relazione l’identità d’origine della designer con la sua vita presente a Milano. Il denim bianco diventa una superficie di memoria e tensione, attraversata da manipolazioni tessili e segni neri simili a cicatrici. Tra appartenenza e assenza, il corpo diventa spazio narrativo e l’abito un luogo da abitare.

Lara Vallone – Conservazione

Triennio Fashion Design, Italia

Conservazione riflette sullo scorrere del tempo e sulla capacità di preservare ciò che rimane nascosto sotto la superficie. La membrana appare segnata, stratificata ed erosa: l’esterno porta le tracce del cambiamento mentre protegge un nucleo rimasto intatto. L’abito diventa così un velo tra visibile e invisibile, trasformazione e permanenza.

Tosca Wiedmann – Trapped

BA (Hons) Fashion Design, Germania

Trapped è una collezione genderless Fall/Winter 2026–27 che interpreta la seconda pelle come costrizione e riflette sui limiti imposti all’espressione individuale dalle convenzioni di genere. Silhouette ampie e coprenti, spesso derivate da codici tradizionalmente maschili, mettono in discussione l’idea stessa di categorie prestabilite. La collezione porta sulla superficie dell’abito una tensione interiore, facendo della moda uno strumento per affermare identità che non vogliono essere ricondotte a definizioni rigide.

MEMBRANE: dodici interpretazioni di un confine che cambia

Pur partendo da ricerche profondamente personali, le dodici collezioni condividono una stessa domanda: dove finiamo noi e dove comincia ciò che ci circonda?

La membrana può essere pelle, casa, paesaggio, memoria, protezione o costrizione. Può conservare oppure lasciare passare. Può separare due realtà o diventare proprio il punto in cui queste entrano in contatto.

In MEMBRANE, la moda diventa così uno strumento per interrogare il corpo contemporaneo e il suo rapporto con identità, natura, cultura e memoria.

MEMBRANE – Ferrari Fashion School Fashion Show
Fashion Graduate Italia 2026
29 ottobre 2026, ore 11:30
BASE Milano – Room 2100, Via Tortona 54, Milano

Le registrazioni sono chiuse, ma sono ancora disponibili alcuni inviti personali: scrivi a admission@ferrarifashionschool.com

News e Eventi

keyboard_arrow_up