Dodici giovani designer in passerella, oltre venti realtà della filiera tessile e manifatturiera coinvolte e una collaborazione con 4Waves® protagonista dello spazio espositivo. Dal 27 al 29 ottobre, Ferrari Fashion School ha partecipato a Fashion Graduate Italia 2026, presso BASE Milano, portando al centro dell’evento il talento dei propri studenti.
026 MEMBRANE: dodici designer, dodici visioni della moda contemporanea
Il 29 ottobre 2026, la passerella di Fashion Graduate Italia, evento dedicato alla formazione e ai nuovi talenti della moda, ha ospitato il fashion show 026 MEMBRANE di Ferrari Fashion School.
Nella cornice di BASE Milano, in Via Tortona 54, dodici giovani designer, selezionati tra gli studenti dei corsi undergraduate in Fashion Design e del Master of Arts in Fashion Design & Creative Direction della Scuola, hanno presentato le proprie collezioni davanti a un pubblico di professionisti, aziende, rappresentanti del settore e appassionati di moda.
Protagonisti della sfilata sono stati Eleonora Arrivabene, Sabrina Calò, Elena Giacomelli, Elena Ndreu, Ottilia Paesani, Dumitrita Prepelita, Isabela Roa Salazar, Ilenia Rossi Varettini, Michalina Sztuka, Aiana Tolobaeva, Lara Vallone e Tosca Wiedmann.
Le dodici collezioni, sviluppate sotto la guida delle docenti Giusy Liguori e Lika Kubaneishvili, e selezionate da una giuria di professionisti del settore durante lo Showcase conclusivo dell’anno accademico, hanno offerto interpretazioni personali del tema MEMBRANE, esplorando il rapporto tra corpo e ambiente, identità e appartenenza, memoria e trasformazione.
Dalle sperimentazioni sui materiali alle costruzioni sartoriali, dalla reinterpretazione delle tradizioni culturali alle riflessioni sulle convenzioni sociali, ogni progetto ha raccontato una diversa prospettiva sulla moda contemporanea.
Per approfondire il concept e scoprire tutte le collezioni, leggi l’articolo dedicato a 026 MEMBRANE – Ferrari Fashion School Fashion Show.
Dall’idea alla passerella: un percorso formativo costruito insieme ai professionisti
Dietro ogni collezione presentata a Fashion Graduate Italia c’è un processo di ricerca, progettazione e sperimentazione che coinvolge studenti, docenti, professionisti e aziende.
La realizzazione di una collezione rappresenta un’esperienza che riproduce le dinamiche di un vero ufficio stile: dalla definizione del concept alla ricerca dei materiali, dallo sviluppo dei modelli alla prototipazione, fino alla realizzazione dei capi e alla loro presentazione.
Il contributo dei docenti e dei professionisti coinvolti è parte integrante di questo percorso, accompagnando gli studenti nell’evoluzione delle idee e nel confronto con le possibilità, le tecniche e i vincoli della produzione.
La dimensione laboratoriale si intreccia così con la ricerca estetica, mentre il dialogo con il mondo professionale permette ai giovani designer di sviluppare competenze progettuali, tecniche e organizzative.
A completare il racconto creativo della sfilata, la colonna sonora firmata da Federica Ferracuti, studentessa del Saint Louis College of Music, che ha contribuito a tradurre in musica l’identità dello show.
Il valore del Made in Italy: le aziende tessili e gli atelier partner
Un ruolo fondamentale nello sviluppo delle collezioni è stato svolto dalle aziende tessili, dai laboratori e dagli atelier che hanno affiancato gli studenti, mettendo a disposizione materiali, competenze e conoscenze specialistiche.
Tra le realtà coinvolte figurano Al.Ma. Tissues, Andrea Ya’aqov, Berto Industrie Tessili, Borghi 1819, Centro Seta, Clerici, Gruppo Cinque / Swing, La Rosa dei Venti, Lanificio Moessmer, Lanificio Paoletti, Limonta, Luxury Jersey, Lyria, MAM – Maglificio Alto Milanese, Microtex, Olmetex, Studio Cernigliaro, Studio Molinari, Studio Penta, Studio Troiani e Tessilbiella.
Una rete di aziende che rappresenta la ricchezza e la varietà della filiera italiana, dalla ricerca tessile alle lavorazioni specialistiche, dalla produzione di materiali innovativi alla valorizzazione delle competenze artigianali.
Il confronto diretto con queste realtà ha permesso agli studenti di conoscere materiali, tecnologie e processi produttivi, trasformando la sperimentazione creativa in progetti concretamente realizzabili.
Ferrari Fashion School a Fashion Graduate Italia: uno spazio dedicato ai progetti e alle collaborazioni
Accanto alla sfilata, Ferrari Fashion School ha partecipato a Fashion Graduate Italia 2026 con uno spazio espositivo aperto dal 27 al 29 ottobre, dedicato alla collezione Soft Boundaries, sviluppata per 4Waves®, laboratorio creativo fondato da Oliver Zuegel e dedicato all’innovazione nel mondo dei watersports.
Il progetto ha coinvolto tre alumnae del corso in Fashion Design, Jessica Molino, Sara Maria Narzisi e Melania Pirotta, sotto la supervisione della docente Lika Kubaneishvili, con il supporto dei docenti Martino Fois e Marilù Liuzzi nelle attività di prototipazione.
La collezione esplora un nuovo approccio all’abbigliamento urbano e sportivo attraverso modularità, versatilità e ricerca sui materiali, interpretando la collaborazione tra Scuola e impresa come un laboratorio di sperimentazione applicata. Un esempio concreto di come le competenze sviluppate durante il percorso accademico possano evolvere in progetti professionali e nuove opportunità per gli ex studenti.
Formare i talenti della moda significa costruire connessioni
La partecipazione a Fashion Graduate Italia 2026 rappresenta un momento significativo nel percorso di Ferrari Fashion School, istituto di alta formazione con sede a Milano, nel cuore di uno dei principali distretti internazionali della moda e del design.
Dalla sfilata allo spazio espositivo, i progetti presentati raccontano una visione della formazione in cui creatività, sperimentazione e competenze professionali crescono attraverso il confronto costante con il settore.
La Scuola promuove un modello educativo che valorizza l’identità individuale degli studenti, incoraggiandoli a sviluppare un linguaggio personale e, contemporaneamente, a confrontarsi con il patrimonio di conoscenze, materiali e tecniche che caratterizza l’industria italiana della moda.