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Membrane in Motion: un progetto di fashion film che connette styling, fotografia e suono

Cosa significa costruire un’identità visiva quando la moda non è più definita soltanto dagli abiti, ma da sistemi stratificati di immagine, suono e narrazione? 

Quest’anno gli studenti del Master in Fashion Styling e Art Direction hanno lavorato in collaborazione con gli studenti del Master in Fashion Photography e Fashion Film su un modulo di film-making guidato da Zion Lacroix, creative director, fondatore di Glaza Studio e curatore tra moda, visual storytelling e video-making sperimentale per brand e magazine di moda, tra cui Moschino, Just Cavalli, KEIN, Icon, Bazaar e L’Officiel, per citarne alcuni. Il progetto è stato sviluppato con un approccio interdisciplinare, anche in collaborazione con Saint Louis College of Music, promuovendo l’integrazione della musica nel processo creativo. L’iniziativa fa parte di un più ampio percorso di ricerca artistica in vista della sfilata di fine anno, anch’essa incentrata sul tema “Membrane 026”.

“Membrane” come framework concettuale
Il concetto di “Membrane” funziona come struttura centrale del progetto, esplorando confini, transizioni e strati invisibili che esistono tra corpi, identità e stati emotivi. Serve sia come riferimento accademico sia come linea guida creativa, modellando il modo in cui gli studenti interpretano e costruiscono narrazioni visive tra immagini in movimento e composizioni statiche.
Lavorando in team, gli studenti hanno sviluppato brevi sequenze suddivise in tre scene distinte, che offrono tre distinte interpretazioni dello stesso universo concettuale. Styling, art direction e direzione della fotografia sono stati articolati in modo collaborativo e lo storytelling visivo è stato costruito attraverso atmosfere, ritmo e composizione spaziale piuttosto che tramite strutture narrative lineari.

Il suono come livello creativo integrato
Un’estensione fondamentale del progetto è la collaborazione con gli studenti di Saint Louis College of Music, che hanno sviluppato la colonna sonora del fashion film seguendo un brief creativo con Zion Lacroix. Questo scambio ha posizionato la musica non come un’aggiunta, ma come un elemento strutturale del progetto, rafforzando l’idea del fashion film come sistema multisensoriale.

La formazione nella moda come pratica interdisciplinare
All’interno di questo framework, il progetto riflette un cambiamento più ampio nei percorsi formativi di moda, in cui la creazione di immagini opera grazie alla collaborazione tra discipline. I fashion film rappresentano un campo unico per esprimere l’identità e le prospettive degli studenti e permettono loro di lavorare in un ambiente creativo più ampio, dove styling, film-making e suono convergono per costruire linguaggi visivi immersivi, modellati da un’autorialità collettiva e da una coerenza concettuale.

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